La tecnica della laccatura con lacca urushi

lacca urushi
PROCEDIMENTI PER LA STESURA DELLA LACCA.

L

a tecnica della laccatura con lacca urushi consiste, il più delle volte, nella combinazione di un substrato ed un rivestimento esterno.
Il substrato rappresenta la preparazione del supporto e il rivestimento la stesura della lacca vera e propria.
Il processo di stesura della lacca richiede una successione di operazioni e fasi di lavoro da parte di esperti artigiani specializzati.

Dopo la purificazione la lacca urushi viene mischiata con olio e, se necessario, con pigmenti per ottenere lacche colorate e brillanti.
Il numero di colori disponibili in passato era piuttosto limitato in quanto molti pigmenti sono incompatibili con la lacca. Storicamente lacche colorate con pigmenti includono l’ematite (Fe2O3), il cinabro (HgS) e l’orpimento (As2S3), e forniscono i colori nero, rosso e giallo.
La lacca prima di essere impiegata deve essere filtrata attraverso una particolare carta per eliminare i grani più grossi di pigmento, polveri e/o impurità.

lacca urushi filtraggio
Procedimento di filtragggio della lacca.

La lacca si può applicare su legno, ceramica, metalli, pelli. Viene anche usata nella preparazione degli strati di imprimitura e sui successivi strati, opportunamente miscelata con argilla ed altri materiali. Si inizia con strati grossolani seguiti da strati più sottili, che si ha cura di lucidare dopo ogni applicazione.

lacca urushi preparazione
L’urushi dopo il filtraggio

L’applicazione della lacca richiede un periodo di asciugatura tra due stesure in specifiche condizioni di temperatura (dai 25 ai 30°C) e di umidità (dal 75 all’85%).
Solo dopo la fase di lucidatura, pittura, stampaggio, intarsio, intaglio o brunitura con oro e argento l’oggetto diventa laccato, cosicché la stesura ricopre sia la funzione di protezione che di decorazione.

La sua forza e resistenza provvedono ad un’eccellente protezione per i materiali usati come base, come legno e metallo, rendendo gli oggetti resistenti all’effetto del tempo o all’attacco degli insetti.

Gli strati preparatori

Nella tecnica della laccatura molte sostanze possono essere miscelate con lacca per creare un substrato che accolga gli strati finali di laccatura, ad esempio pasta d’amido di riso o di grano, colla animale, sangue di maiale e succo di cachi venivano usati, insieme alla lacca, per formare gli strati preparatori.

lacca urushi substrato
Stati di preparazione con urushi e polvere di argilla

Riempitivi: esistono diversi tipi di riempitivi usati in miscele con la lacca grezza per il primo livello di fondo; argille di varia finezza e dai diversi colori si utilizzano a questo scopo.

Miscele di lacche: la lacca urushi può essere miscelata con farina o pasta di amido di riso, che ne incrementano l’adesività e possono essere utilizzate per far aderire tessuti al supporto o come riempimento per le commettiture del legno. Altre miscele possono essere fatte con lacca grezza, polvere di legno e alcune volte fibre di lino macinate.
Argilla o argilla mischiata con colla animale fu la prima copertura di fondo utilizzata anticamente. Sebbene spesso questi strati risultino piuttosto densi (spesso oltre 1 cm), non sembrerebbero essere applicati in molte mani. Questi fondi non contenevano lacca e, essendo la colla solubile in acqua, sono da considerarsi lavori poco pregiati.

Strati di finitura

La procedura generale per applicare la lacca è simile in tutta l’Asia orientale e consiste nell’applicazione con un pennello di un sottile strato di lacca su fondo.

L’oggetto va poi posto in una “cabina umida” ad asciugare. Lo scopo principale della cabina di asciugatura è quello di fornire un’atmosfera umida, priva di polvere, che favorisca l’indurimento della lacca; in origine cave o fosse scavate nella terra venivano utilizzate a questo scopo.

Dopo ogni strato di applicazione la lacca richiede dalle 10 alle 24 ore per asciugare. Una volta asciutta la lacca viene lucidata prima dell’applicazione dello strato successivo. Di norma tre sono gli strati di base ma se ne possono trovare da uno a diverse decine.

L’aspetto finale degli oggetti laccati dipende da un gran numero di fattori: gli strumenti usati , la presenza o meno di polvere nell’ambiente, il processo di indurimento, l’applicazione dello strato finale e le condizioni presenti nella cabina di asciugatura.

Lucidatura

Nella tecnica della laccatura la lucidatura riveste un ruolo molto importante perché è l’operazione che permette di ottenere la lucentezza tipica delle lacche.
Dopo l’indurimento di ogni strato si effettua una lucidatura. Essa si effettua a diversi livelli in maniera sempre più accurata man mano che ci si avvicina agli strati finali.
Gli strumenti impiegati dalla tradizione sono molti: pelle di razza, carta di gelso, tessuti di seta, carbon fossile, pietre e polveri finissime addizionate ad olii e acqua.

Testo tratto dalla tesi:

“Opere archeologiche in legno appartenenti al Regno di Chu (V-III sec. A.C.). Studio sulle tecniche esecutive delle lacche cinesi ed intervento conservativo.” di Simonetta Capetta – AA. .2011-2012.

Se volete cimentarvi con la tecnica della laccatura vi ricordo di fare molta attenzione perché la lacca urushi risulta, per chi non l’ha mai usata, molto irritante e da luogo a delle evidenti reazioni allergiche.
Tuttavia usando dei guanti per proteggersi ci si può avventurare nel fantastico mondo della laccatura.
Potete reperire i materiali nelle seguenti pagine:
http://www.urushi-watanabe.net/ (un negozio di Tokio molto fornito che vende on-line)
https://www.dictum.com/it/urushi-dbh (un portale tedesco per gli artigiani)